Skankanazzu è un progetto di street art e memoria urbana, nato dal writing degli anni ’90
e cresciuto nel tempo come necessità di lasciare traccia.
Dalla tag al simbolo, dall’azione rapida e clandestina all’intervento più ragionato,
il lavoro attraversa strada e studio senza mai perdere il legame con l’origine:
lo spazio pubblico come luogo di passaggio, conflitto, stratificazione e ricordo.
L’opera non cerca decorazione né consenso.
È presenza, segno, gesto.
A volte invisibile, a volte cancellato, a volte documentato.
Il progetto vive su più livelli: l’intervento fisico nello spazio urbano,
la documentazione fotografica, l’archivio digitale,
la trasposizione su tela e supporti da studio.
Ogni livello è parte dello stesso percorso, senza gerarchie.
Skankanazzu lavora sull’idea di memoria:
quella personale, quella collettiva, quella che resta anche quando l’opera non c’è più.
La strada è temporanea, l’archivio è una forma di resistenza.
Questo sito non è un portfolio commerciale.
È un punto di raccolta, un archivio aperto,
una mappa frammentata di passaggi, segni e interventi.
Chi vuole guardare, guarda.
Chi vuole capire, resta.